Psicoterapia sistemico-familiare

CONSULENZA E TERAPIA DI COPPIA

La costruzione di una coppia implica l’incontro di due mondi diversi e la loro integrazione. È’ un lavoro continuo di conciliazione e mediazione delle differenze che, in alcune fasi della vita, può risultare tanto difficile da apparire impossibile. La nascita di un figlio, un lutto, una grave malattia di un familiare, problemi lavorativi o economici sono solo alcuni dei fattori che possono mettere in crisi una coppia.

 

La consulenza di coppia ha l’obiettivo di individuare i problemi che sono fonte di disagio e conflitto e di definire la richiesta di coppia e le richieste individuali. Al termine della consulenza il terapeuta esplicita la diagnosi relazionale e, in base ad essa, propone – se necessario – un percorso di supporto alla coppia o un percorso di terapia di coppia. Generalmente la consulenza di coppia richiede uno o due incontri di un’ora e mezza ciascuno.

 

La terapia di coppia, secondo l’ottica sistemico-relazionale, ripercorre la storia della coppia per riscoprire il patto che l’ha legata e per favorire la comunicazione  in modo da affrontare e leggere con maggior chiarezza le difficoltà presenti. L’obiettivo della terapia di coppia è dare un significato alla crisi e trovare le risorse già presenti, ma non ancora utilizzate, che le consentano di affrontare le difficoltà in modo adeguato e superare le criticità. Generalmente i colloqui hanno una durata di un’ora e mezza. Questa tipologia d’intervento è particolarmente indicata per difficoltà di comunicazione all’interno della coppia, per difficoltà nell’area della sessualità, per difficoltà in fase di separazione e divorzio o di sostegno alla genitorialità.

La separazione e il divorzio sono realtà sempre più frequenti e quando una coppia non è in grado di gestire tali situazioni, e le situazioni ad esse antecedenti e conseguenti, tenendo presente il benessere dei figli e quello individuale, può essere molto importante ricorrere a un supporto.

 

SUPPORTO NELLA SEPARAZIONE E NEL DIVORZIO

 

Le tematiche affrontate in un percorso di supporto psicologico nella separazione e nel divorzio possono essere:

 

  • elaborazione del lutto derivato dalla fine del legame coniugale;
  • come ricominciare a vivere dopo la separazione, ridefinizione e rilancio degli obiettivi di crescita personale;
  • come continuare ad essere genitori, come dare fiducia e una base sicura ai figli, come affrontare le loro sofferenze e mantenere buoni legami con essi;
  • come riuscire a mantenere una buon rapporto con l’altro genitore per il benessere dei figli;
  • mediazione familiare;
  • come mantenere buone relazioni con le famiglie d’origine;
  • cosa fare quando un figlio non vuole vedere un genitore;
  • problemi scolastici e relazionali dei figli dopo la separazione;
  • le famiglie ricomposte e la difficoltà di essere genitori e figli in esse, compiti e legami.

 

 

CONSULENZA E PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA

 

L’intervento di consulenza familiare si basa sull’osservazione delle modalità di relazione tra il paziente e la famiglia e mira a individuare, attraverso un processo di co–costruzione tra terapeuta ed individuo/famiglia, i modelli disfunzionali presenti nel contesto entro il quale il disagio del paziente si è manifestato. Generalmente la consulenza familiare dura uno o due incontri al termine dei quali il terapeuta esplicita la diagnosi relazionale; in base alla quale, se necessario, il terapeuta propone un percorso di terapia della famiglia.

 

La terapia familiare permette alla famiglia di considerare ciò che sta vivendo sotto nuovi punti di vista, che le consentono di capire con quali risorse affrontare le problematiche portate in terapia e raggiungere così un nuovo equilibrio, che possa consentire il benessere personale dei suoi membri e quello dell’intera famiglia. La terapia familiare stimola le risorse familiari rafforzando il funzionamento individuale e quello familiare offrendo uno spazio di confronto e di crescita. La famiglia viene aiutata ad affrontare e superare la crisi attraverso un percorso condiviso di rilancio delle risorse presenti. L’obiettivo della terapia è ridurre e risolvere lo stato di sofferenza della famiglia  esaminando le dinamiche familiari in relazione a tutte le principali aree del ciclo di vita. La difficoltà che la famiglia porta in terapia viene quindi contestualizzata e compresa nel suo significato, alla luce di più livelli di osservazione: le relazioni che in essa intercorrono, la sua storia, la fase del ciclo vitale che sta attraversando, le storie personali dei suoi componenti e delle famiglie d’origine. A volte i ruoli ricoperti in famiglia diventano troppo rigidi e non si riesce a mettere in atto un adattamento quando necessario. La fatica è maggiore quando la famiglia vive eventi altamente stressanti come lutti, malattie, separazioni, pesanti difficoltà economiche, trasferimenti, licenziamenti. Questi eventi possono ripercuotersi sulle relazioni familiari generando confusione, preoccupazione, ma anche rabbia, disperazione.

 

Tutti i membri della famiglia sono invitati a partecipare alla seduta. Generalmente viene convocato il nucleo convivente ma nell’arco del processo di terapia è possibile estendere l’invito ad ulteriori figure importanti per la famiglia in terapia o convocare formati differenti come il sottosistema figli o  alcuni membri delle famiglie estese. Il tipo di convocazione dipende dalle fasi e dagli obiettivi della terapia.

 

La terapia familiare è molto indicata per le difficoltà della coppia genitoriale, per i disagi in età evolutiva e problemi che insorgono nel periodo dell’adolescenza. E’ infatti possibile comprendere il significato di una problematicità del bambino/adolescente o di un adulto attraverso la conoscenza del suo contesto di vita più significativo, la famiglia, e delle dinamiche relazionali che lo caratterizzano; tali dinamiche possono generare e/o amplificare, in modo del tutto involontario, disagi come ansia, attacchi di panico, depressione, fobie, disturbi ossessivo-compulsivi, conflittualità familiare e coniugale, disturbi del comportamento alimentare, tossicodipendenze e altre dipendenze patologiche.

 

Il sostegno alla genitorialita‘ è un percorso utile in particolari fasi dello sviluppo di un figlio o in particolari momenti del ciclo vitale personale e della famiglia quando non è necessaria una psicoterapia ma possono essere utili “dritte” educative o un accompagnamento alla gestione delle emozioni correlate alla situazione che il genitore o la coppia genitoriale deve affrontare: l’arrivo di un figlio, l’ingresso nel percorso scolastico, una malattia, difficoltà scolastiche, difficoltà relazionali.