Psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale,  anche detta Terapia Cognitico_Comportamentale (TCC), è un approccio sperimentale allo studio clinico del comportamento umano, volto ad aiutare le persone a modificare quegli aspetti del proprio comportamento e della propria esperienza che procurano disagio sul piano cognitivo, affettivo e nella relazione con se stessi e con gli altri.

Si serve a tal fine di tutta una serie di modalità, di procedure e di tecniche pratiche e concrete mirate a modificare in modo diretto azioni (e dunque Comportamenti, abitudini, routine malsane)  e atteggiamenti, convizioni, schemi e strutture conoscitive (Cognizioni) della persona.

Diversi sono i modelli e i paradigmi di cui si serve per spiegare l’apprendimento e il mantenimento nel tempo di comportamenti e modi di pensare poco funzionali al proprio benessere, di cui spesso non si ha piena consapevolezza e conoscenza, oppure al contrario di cui ci si vorrebbe liberare con tutte le proprie forze. Di fronte ad eventi negativi, ciascuono di noi attiva una serie di strategie di fronteggiamento dirette a superare il prima possibile lo stress psicofisico, emotivo e di relazione sperimentato. La scelta del da farsi o lo stato emotivo provato sono strettamente connessi al sistema di credenze, convinzioni e processi mentali di valutazione ed attribuzione di significato che la persona ha costruito nel corso della propria storia di vita in base alle caratteristiche di personalità e alle espereienze di vita vissute e a ciò che ci si aspetta.

Spesso, senza accorgersene, nell’agire in fretta e senza una adeguata pianificazione, i comportamenti di fronteggiamento di cuii ci si serve, meglio conosciuti come strastegie di coping, possono aumentare ed esacerbare il malessere e lo stress, facendo sperimentare un profondo senso di frustrazione, fallimento e inefficacia.

Nella TCC l’ansia ad es. indica un fenomeno emozionale complesso e multidimensionale che implica:

 

  • risposte soggettive di disagio, apprensione paragonate ad un senso di pericolo imminente o un evento negativo che incombe sulla persona;
  • risposte cognitive, ovvero preoccuipazioni, pensieri di pericolo, aspettative negative, focalizzazione dell’attenzione e ipervigilanza;
  • risposte somatiche di attivazione fisiologica come tensione muscolare, iperventilazione, palpitazioni, bisogno di urinare frequentemente, secchezza delle fauci, sudorazione ecc..;
  • risposte comportamentali o azioni osservabili come tremori, inceppi dell’eloquio, iper-reattività e irritabilità, problemi di concentrazione e di memoria.

 

Studi scientifici, volti ad indagare l’efficacia delle psicoterapie, evidenziano come la TCC risulti particolarmente indicata per specifiche problematiche psicologiche, in particolare il trattamento dell’ansia e del panico, delle paure e delle fobie , della depressione e delle ossessioni e compulsioni. di ansia, fobia, depressione.

 

Modus operandi della TCC

Alla stregua di uno scienziato lo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale si approccia alla conoscenza dettagliata della storia di vita e del problema riportato dalla persona. Solo dopo un’ampia valutazione iniziale del caso potrà concordare, con la piena partecipazione e collaborazione attiva della persona, possibilità ed opportunità di una presa in cura personalizzata e specifica, individuando e coordinando obiettivi terapeutici a breve, medio e lungo periodo ed identificando e scegliendo modalità e tecniche più appropriate al trattamento e alla risoluzione del problema riportato.

In genere per una esaustiva raccolta ed elaborazione di tutte le informazioni relative alla persona, è necessario intraprendere un percorso di conoscenza che va dai 2 ai 5 colloqui clinici, necessari per individuare ipotesi di spiegazione e cura del problema e misurazioni dell’intensità e della frequenza del disagio psico-emotivo sperimentato quotidianamente. Da questi fattori può dipendere la durata del trattamento che può variare da un minimo di 8-10 incontri ad un intervento più lungo ed impegnativo. 

Per risolvere un problema in primo luogo risulta necessario identificare e conoscere bene ciò che non va per individuare e servirsi di soluzioni vincenti. Per far questo è fondamentale promuovere la consapevolezza e l’automonitoraggio, con osservazioni sul campo ed esperimenti nei contesti di vita quotidiana, per comprendere cosa attiva in noi reazioni emotive intense e spiacevoli e cosa consegue alla loro manifestazione nel contesto che ci circonda. Per fronteggiare e gestire con efficacia e successo i problemi emotivi è fondamentale sviluppare conocenze e compenteze di cui servirsi nella vita di tutti i girni al di fuori della stanza di psicoterapia.

 

La TCC è dunque una terapia che ha l’obiettivo di rendere autonoma e competente la persona nella gestione del suo benessere. É un metodo dunque attivo, direttivo, limitato nel tempo e ben strutturato, adoperato con successo ed efficacia scientificamente provata per la cura di depressione, ansia, fobie, dolore e disturbi di personalità. Gli affetti, le emozioni e i comportamenti che cprocuirano disagio e sofferenza sono in gran parte determinati da una serie di distorsioni cognitive, ovvero modi di pensare che ci portano a commettere errori di attribuzione di significato alla realtà che ci circonda, cui seguono reazioni emotive intense e spesso spropositate rispetto alla situazione vissuta. Immaginate di indossare degli occhiali con lenti graduate in eccesso rispeto ai gradi di cui necessitate. Come vedreste il mondo che vi circonda? Con molta probabilità gli oggetti e le persone attorno a voi vi appariranno sproporzionate rispetto alle loro reali dimensioni e fattezze. Allo stesso modo ci accade quando analizziamo la realtà e l’esperienza con le distorsioni cognitive (pensieri non equilibrati e logici). I problemi ci sembreranno più grandi di noi  e noi non ci sentiremo capaci di poterli gestire al meglio sperimentando sentimenti di intensa tristezza, rabbia e colpa. Ma i pensieri, alla streguua di un paio di occhioali posso essere modificati! Il segreto sta allora nel togliere gli occhiali e imparare ad osservare noi stessi, gli altri e la realtà che ci circonda con delle lenti ben tarate!